Fase due: Bus turistici dimenticati, si rischia LA CHIUSURA

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Aggiornato il 24 Maggio 2020
Fase due: Bus turistici dimenticati, si rischia LA CHIUSURA

In questi giorni, in tante città si stanno svolgendo manifestazioni per quel che riguarda la situazione gravissima del trasporto turistico NAC NCC e TAXI.

In particolare le aziende dei bus turistici (Noleggio Autobus Conducente) sono ferme, completamente senza lavoro e non fatturano nulla dal 21 febbraio a oggi, ovvero nei mesi più proficui del trasporto turistico. Annullati non solo i servizi turistici occasionali ma anche i tour organizzati dalle agenzie, gite scolastiche, fiere, eventi ecc…

Imprenditori letteralmente sul lastrico, con i pullman da 300 mila euro fermi nel piazzale. Si rischia la chiusura totale delle attività se non si intraprendono aiuti e soluzioni immediate, regioni e governo devono intervenire quanto prima.

Il Decreto Rilancio Italia, non prende in considerazione i bus turistici, nonostante siano stati usati per anni, come “BANCOMAT” dalle famose ZTL a pagamento. Basti pensare che in alcune città, per un singolo pullman, per la sola salita e discesa passeggeri, si poteva arrivare a pagare anche più di 400 euro.

In seguito a una riunione nazionale con i dirigenti delle regioni, è stata presentata al Ministro dei Trasporti, una piattaforma rivendicativa specifica, dove chiedono provvedimenti immediati e specifici per il settore del trasporto turistico.

Confartigianato Trasporti, avanza richieste per il recupero delle accise sul gasolio, sospensione dei pagamenti leasing, affitti, mutui, tasse e chiede contributi per le aziende colpite maggiormente dal lockdown.

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