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Tachigrafo: il nuovo obbligo di indicare i passaggi di frontiera

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Il tachigrafo dovrà indicare il passaggio del confine tra uno Stato dell’Unione Europea e l’altro. A dirlo è il Regolamento Europeo già nel 2020, ma l’Italia si adegua solo ora con il primo pacchetto di soluzioni per la mobilità In vigore dal 2 febbraio 2022. La novità interessa non solo autisti nel settore turistico, ma anche mezzi privati attivi per il pubblico e autotrasportatori.

Per i non addetti ai lavori, il tachigrafo è un sistema elettronico che è installato sui mezzi di lavoro. Questo ha il compito di registrare velocità, chilometri percorsi e l’attività di guida e riposo dei conducenti, secondo il regolamento europeo:

Il tachigrafo digitale ha quattro carte per l’utilizzo, e salva i dati per lungo tempo nella sua memoria interna e in quelle delle carte tachigrafiche.
  • Carta conducente (bianca) → Modo operativo: Attività → Validità: 5 anni → Giorni di attività: 28
  • Carta azienda (gialla) → Modo operativo: Azienda → Validità: 5 anni → Giorni di attività di scarico dati: 88
  • Carta officina (rossa) → Modo operativo: Calibrazione → Validità: 1 anno → Giorni di attività di officina: 88
  • Carta controllo (blu) → Modo operativo: Controllo → Validità: 5 anni → Giorni di controllo: 88
Come dovrebbe funzionare il tachigrafo con la nuova direttiva e in cosa consiste l’obbligo?

I conducenti che passano il confine da uno Stato dell’Unione Europea all’altro devono fermarsi alla prima sosta utile, oppure subito dopo il passaggio del confine. Prima di questa direttiva, l’autista registrava il paese d’inizio e il paese di arrivo a fine giornata, anche se si passavano più paesi durante il tragitto.

Ora con il nuovo provvedimento, tutti gli autisti professionisti, appena passano un confine e entrano in una nuova nazione, hanno l’obbligo di registrarlo sul tachigrafo. Per farlo, si accede al menù di navigazione e si conferma per la nazione d’inizio. Poi, si sceglie la nazione in cui si è arrivati premendo sulla freccia in giù e, quando compare la sigla del Paese giusto, si preme su OK.

Non è necessario che i conducenti inseriscano le informazioni sull’attraversamento della frontiera solo se è il tachigrafo a registrare automaticamente i dati sull’ubicazione in conformità dell’articolo 8, ovvero su quei veicoli immatricolati dopo il mese di giugno 2019. E’ invece già vigente l’obbligo di indicare il simbolo del Paese in cui inizia il suo periodo di lavoro giornaliero ed il simbolo del Paese in cui lo termina (anche se il trasporto è solo nazionale).

Questa indicazione è obbligatoria anche se il mezzo è in un treno o in una nave. In questi casi, l’indicazione si potrà impostare alla prima stazione utile, oppure quando si scende a terra.
Questa procedura sarà necessaria fino ad agosto 2024. Infatti, da quel momento arriveranno i tachigrafi intelligenti di seconda generazione. Questi procederanno automaticamente all’indicazione, senza che il conducente si debba ricordare.

Qui la direttiva ufficiale, precisamente, Articolo 7, Protezione dei dati, alla sezione 11, paragrafo (d)
 
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